Maria Costanza Rosso Riserva 2013: Azienda Agricola G. Milazzo presenta il suo nuovo vino.

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È sbocciata una nuova orchidea in casa Milazzo: il Maria Costanza Rosso Riserva 2013 che, come spiega Saverio Lo Leggio, titolare dell’azienda assieme alla moglie Giuseppina Milazzo, rappresenta il culmine del lavoro agronomico ed enologico sui cloni di Nero d’Avola per dare vita ad un nuovo vino che, nel solco della tradizione aziendale costruita sul successo del Maria Costanza Rosso, apra nuove strade all’interpretazione del più grande vitigno autoctono siciliano. Con un’attenzione meticolosa verso piante selezionate a una a una, tra quelle che migliori risultati hanno dato nel corso degli anni, mediante un nastro legato dall’agronomo sulle viti scelte; una raccolta dedicata, manuale (come per tutti i vigneti aziendali) per portare in cantina le uve migliori con lo scopo ben preciso di far emergere e valorizzare al meglio la freschezza, la morbidezza, l’eleganza e l’originale complessità del nostro Nero d’Avola. Il Maria Costanza Rosso Riserva nasce in un piccolo e prezioso cru, selezionato tra le diverse sub aree che costituiscono la cuvée del Maria Costanza Rosso. In un suolo dalla matrice fortemente calcarea con piante di oltre trent’anni d’età, dalla forte espressività varietale, alle quali sono corrisposte un’attenzione meticolosa e una cura giornaliera del vigneto per seguirne, passo dopo passo, l’evoluzione fino al momento della raccolta.

Con l’unica vendemmia 2013, prodotta dall’azienda per questa etichetta, e imbottigliatura nel novembre del 2016, questo è un vino che ha davanti a sé un potenziale di invecchiamento da scandire in decadi.

Le bottiglie numerate e sigillate con la ceralacca, il confezionato manuale – nel rispetto della tradizione artigiana dell’azienda – in cassette di legno di pino chiodate a mano, parlano di un vino che aspira a posizionarsi accanto al già noto Duca di Montalbo, il top di gamma dell’azienda.

Di un bel colore rosso intenso e impenetrabile, il Maria Costanza Rosso Riserva presenta sentori di cuoio e affumicato ben integrati alle note di fruttato e floreale, raggiungendo un equilibrio sensoriale di grande eleganza e complessità gustativa.

Sicuramente questo Nero d’Avola, che doveva essere presentato alla edizione 2020 del Vinitaly, esprime pienamente il grande spessore del principe dei vitigni siciliani e non passerà inosservato per la sua elegante e ben determinata espressione.

Scopri l’ Azienda Agricola G.Milazzo.

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