Sono quattordici le Glorie che compongono la Via Lucis di Campobello di Licata che conduce al Cristo: un percorso che si articola tra vigneti, cipressi, spalliere e un terroir fortemente gessoso e luminoso che si estende per circa un kilometro all’interno del Baglio del Cristo di Campobello, cantina che deve il suo nome proprio al Crocifisso ligneo insito nei propri terreni.

ll signor Angelo Bonetta, capostipite della famiglia, si avvicina al Parroco e, prima che inizi il Pellegrinaggio, così come ogni anno da diversi anni, fa gli onori di casa: lo saluta calorosamente e poi si intrattiene con i fedeli che iniziano ad arrivare e ad affollare gli spazi esterni della cantina. Insieme a lui il figlio Carmelo, i nipoti e tutti i componenti dell’azienda: quella di baglio del Cristo di Campobello è una grande realtà a conduzione familiare, ancora più unita da quando alcuni anni fa è venuto a mancare Domenico Bonetta, altro elemento portante della famiglia, che oggi continua a vivere attraverso i ricordi di chi lo ha conosciuto.

Da qui si gode di un panorama difficile da descrivere a parole: un cielo blu che incanta e dona serenità solo a tratti velato da qualche nuvola che si estende orizzontalmente, il verde dei vigneti che trasmette vita ed energia, un sole che a tratti si nasconde ma che si riflette tra le vigne: la natura regala bellezza infinita e imparagonabile a qualsiasi altra cosa.

I bambini ripassano i loro cori, i fotografi iniziano a posizionarsi, il Parroco raccomanda silenzio: alle 18 circa si inizia con la prima Gloria e si crea un’atmosfera particolare, di raccoglimento e preghiera, in un luogo che già di per sé è un dono di Dio, ma che attraverso questa tradizione, che si rinnova da settant’ anni, diventa ancora di più un luogo di spiritualità e devozione.
Ad una ad una si raggiungono le Glorie lungo un percorso segnato da paletti che indicano le diverse soste: si cammina, poi ci si ferma, si canta, si prega e poi si ricomincia, mentre il sole inizia a tramontare, il cielo si colora di arancione e le nuvole si diradano.
L’ultima Gloria si trova proprio ai piedi del Cristo, un Crocifisso ligneo che risale a circa 200 anni fa. È qui che si raggiunge il momento di maggiore pathos: i coristi intonano i loro canti tra i filari, uomini e donne si alternano diretti da un giovane maestro fino a quando, al termine, il prete non benedice tutti i presenti.

Il Pellegrinaggio a Lu Cristu è un momento particolarmente sentito a Campobello di Licata:  si narra che, circa 200 anni fa, un contadino che coltivava le terre in cui oggi si svolge la Via Lucis invocò una Grazia ed avendola ricevuta decise di far erigere il Crocifisso così da poterlo onorare e venerare per la Grazia ricevuta. Da allora in molti hanno intrapreso il percorso che conduce verso il Cristo per chiedere una Grazia o semplicemente deporre un fiore o fare una preghiera, dando vita ad una tradizione che è arrivata sino a giorni nostri e che si è arricchita ulteriormente negli anni attraverso il coinvolgimento maggiore della Chiesa con la presenza di più cori polifonici, ma anche della famiglia Bonetta che ha deciso di contribuire all’evento religioso.  
Oggi l’evento viene seguito non solo dai cittadini di Campobello ma anche dei comuni limitrofi, diventando un appuntamento sempre più atteso e sentito, che incuriosisce anche gli appassionati del mondo del vino, alcuni turisti ma anche numerosi giovani che, si auspica, trasmetteranno la tradizione anche alle future generazioni.

Al termine del pellegrinaggio si risale lungo il percorso per tornare verso la cantina: il Sole lascia il posto ad uno spicchio di Luna, la brezza della collina ci accompagna in una serata un po’ freschetta, ma sulle note di Rosa Balistreri il gruppo La Trivella di Ravanusa inizia a scaldare l’atmosfera.
Come avviene ormai da diversi anni la famiglia Bonetta al termine del Pellegrinaggio, per ringraziare i coristi, i preti, i numerosi fedeli e quanti prendono parte al pellegrinaggio, organizza un momento conviviale e di ristoro presso una delle proprie terrazze.
Non può ovviamente mancare il vino: i calici di vino bianco e rosso di Baglio del Cristo di Campobello sono di piacevole accompagnamento alle preparazioni che si trovano nei banchi d’assaggio che propongono le tipicità del territorio: paninetti con le panelle, salumi e formaggi, lo sfincione e il panino con la milza preparato dalla Macelleria Giardina.
La chitarra continua a suonare, la musica popolare siciliana intrattiene i presenti, c’è chi apre le danze e d’un tratto la terrazza si trasforma in una sala da ballo in cui la gente inizia a muoversi e a danzare in allegria e semplicità.
Per noi è l’ora di rientrare a casa, arricchiti di un’esperienza che ha ritemprato il nostro spirito ma anche il nostro corpo.


Angela Amoroso