Strada del vino e dei sapori della Valle dei Templi ad Agrigento

Vino, cultura e turismo renderanno il primo week di giugno un momento speciale per la Sicilia occidentale. Oggi, sabato 1 giugno alle ore 10, presso Casa Sanfilippo, l'associazione, Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi, presenterà, nella persona del presidente Luigi Bonsignore, e del direttore del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi Giuseppe Parello, il progetto di valorizzazione di uno dei più importanti comparti enogastronomici e turistico-culturali dell'isola che vede riunite 14 cantine, 6 oleifici e numerose realtà agricole e ricettive della provincia di Agrigento e Caltanisetta. Nell'intera giornata di sabato, con ricchi interventi da parte dei professionisti del settore, stimolanti tavoli di lavoro e significativi riconoscimenti, ci si confronterà sull'importanza di una ristorazione innovativa e competitiva che, incoraggiando a nuovi stili di vita, risulti in grado di tutelare il benessere della persona e del territorio.

Nella giornata di domenica 2 giugno, nella splendida area adiacente al tempio di Giunone, ogni azienda farà conoscere la propria offerta turistica e le aziende aderenti alla Strada del vino e dei sapori della Valle dei Templi: Milazzo, Baglio del Cristo di Campobello, Cva Canicattì, Vitivinicola Lombardo, Casa vinicola Sicania, Baglio Bonsignore, Tenute Cuffaro, Principe di Aragona, Bagliesi Vito, Azienda agricola Morreale, Azienda agricola Giuseppe Camilleri, Val Paradiso, Lombardo vini società agricola, Azienda agricola Vella Gabriella, Luna Sicana, Azienda agricola Salamone, Grottarossa Vini, Azienda agricola Carla Sala, Azienda agricola Relais Terre di Zaccanello, Fattoria Vassallo proporranno, presso Casa Barbadoro dalle ore 9,30 alle 14.00, le degustazioni dei loro vini. Come afferma il sindaco Lillo Firetto, l'iniziativa si inserisce in una cornice che guarda ad "Agrigento 2020 non come una serie di eventi ma come ad un punto di partenza per la città, in questi anni abbiamo incoraggiato nuove iniziative e sostenuto un processo di innovazione sociale e culturale che non guarda alle logiche del profitto, ma a un futuro sostenibile e alla crescente consapevolezza di stili di vita che qui più che altrove è possibile garantire".


Santa Di Mauro