Fra mare e fuoco, i vini di Vulcano

Qui il vino lo si produce da secoli. In quasi tutte le Eolie, come Salina, Lipari, Vulcano e nelle piccole Panarea e Filicudi. Una viticoltura eroica! È così che viene definita da molti e a buon ragione perché le vigne è come se si arrampicassero su ripide terrazze lambite dal mare.

Sono i luoghi dove nasce il passito Malvasia delle Lipari, uno dei vini più eleganti e nobili di questa terra, il cui colore, che può essere giallo dorato o ambrato, ricorda un gioiello. Si usano le uve Malvasia delle Lipari ed in piccola percentuale di Corinto Nero. L’uva, intera, viene appassita in estate su cannizzi al sole per 15-20 giorni e ciò per disidratare l’acino e concentrare gli zuccheri. Meno frequente è la raccolta tardiva. Profumi intensi, aromi intriganti, con note di albicocca, fichi, frutta secca.

A Vulcano in particolare troviamo Punta Aria, unica cantina presente sull'isola dove i vini vengono integralmente prodotti ed imbottigliati. Una realtà creata da Francangelo Pollastri che 17 anni fa laddove c'erano solo sterpaglie, alcuni ruderi e una spiaggia dimenticata, ha ridato vita ad un posto che sin dal passato era unico per bellezza e per la qualità delle sue uve. Qui si può anche soggiornare nel loro agriturismo.

“Cerchiamo di raccontare l’autenticità di questo paesaggio, molto diverso dal resto della Sicilia - spiega Mauro Pollastri, titolare della cantina -. La prima volta che sono venuto qui mi sembrava di vivere come Ulisse nei racconti dell’Odissea. Posti davvero unici che consiglio a chi cerca la quiete ed il contatto con la natura”.

Anche Paola Lantieri decise di scommettere sulla viticoltura a Vulcano realizzando l’azienda Punta dell’Ufala. La sua Malvasia nasce da un’agricoltura rispettosa della terra e dall’amore di Paola per l’isola di Vulcano. “Credo che la vera e unica risposta alla crisi profonda che investe ogni aspetto della nostra vita sia il ritorno alla terra- afferma Paola-. E’ da questo che sono partita quando ho deciso nel 2003 di impiantare ex novo la mia vigna. Ho voluto ridare identità e dignità ad un’isola amatissima. Per me Vulcano e la mia vigna sono un luogo di pace”.

Le vigne sono immerse in un paesaggio mozzafiato. Gustati dei calici di vini in compagnia dei produttori ed assaporati alcuni cibi della tradizione eoliana a base di capperi, olive e pesce, ci si può concedere una magnifica passeggiata, magari accompagnati da una guida.

L’isola si presta molto bene al trekking: è piacevole zigzagare tra le verdi ginestre che contrastano il fondo sabbioso, nero, formato da ceneri e lapilli. Salendo sino al Gran Cratere sarà davvero difficile distogliere lo sguardo da questi panorami!


Gianna Bozzali
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