Lunga vita e buon vino

Potremmo bere un buon bicchiere di vino al giorno e battere il record dell’uomo più vecchio del mondo, Francisco Nùnez Olivera, classe 1904, morto la settimana scorsa alla veneranda età di 113 anni. O magari  potremmo imitare lo stile di vita di Antonio Docampo Garcìa, altro recordman che grazie a quella che definiva “ la dieta del vino” ha goduto di tanti bei giorni di sole (107 candeline). Certamente, per avere la fortuna di poter “soffiare tanto” avremmo bisogno di vivere in luoghi sereni e caldi di affetti ed emozioni, magari a contatto con la natura, magari con un orto e prodotti biologici a portata di mano, magari dovremmo darci ad uno stile di vita salutista, ‘costringerci’ a rigeneranti passeggiate, e sostituire il buon pane di grani antichi al nostro quotidiano stress. Magari potremmo incrociare le dita e sperare in un eccellente bagaglio genetico (con scritto nel tagliandino antiperdita: longevità). Magari potremmo avere tutte le carte in regola per battere il record ma, ahimè, non ricordarci più del prezioso segreto color rubino.

Vietato dimenticare!

In ogni nostro giorno deve essere presente un calice di buon vino che stando alle ultime ricerche americane aiuta a  “pulire” il nostro cervello (favorendo anche il funzionamento della memoria) e fa bene a tutto il corpo ( è antiossidante)  come dimostrato dai winelovers sopracitati che hanno pure affermato di non essersi mai sentiti vecchi.

Please, passatemi il vino...


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