La nostra visita in cantina si realizza all'ombra dell'Etna, in zona Passopisciaro, dove presso la cantina Antichi Vinai ci accoglie la giovane Viviana, testimone e oggi soggetto attivo dell'impegno della famiglia Gangemi nella viticoltura e nella valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani, soprattutto etnei.

Una sfida voluta principalmente dal nonno Giacomo Gangemi, di cui Viviana ci racconta con una emozione che palesa forte ammirazione e profondo affetto. Egli decise negli anni '60, quando ancora in Sicilia il vino si vendeva sfuso, di cominciare ad imbottigliare e produrre vino di qualità; acquistò così negli anni '80 una distilleria a Passopisciaro, nel nord dell’Etna, che trasformò in una cantina all'avanguardia, dotata di moderni sistemi di termoregolazione, di microfiltrazione, decidendo di sviluppare il legame che da sempre legava la sua famiglia al vino e alla terra. 

Già nel 1877, infatti il suo omonimo bisavolo vendeva ad Acireale il vino al boccale e quando il figlio, grazie a un matrimonio fortunato, acquistò i primi 90 ettari di terreno, la maggior parte vigneti, poi ampliati fino alla seconda guerra mondiale, iniziò il rapporto tra i Gangemi e la terra. Una vasta proprietà che venne divisa tra gli eredi. Giacomo fu l'unico che decise di  lavorare in proprio nel mondo del vino e venne anche considerato un visionario quando nel 1994 smise la vendita all'ingrosso e iniziò la commercializzazione in proprio. Affiancato dai figli Giuseppe enologo e Marco che detiene il ruolo di direttore commerciale, l'azienda familiare in continua crescita ha sempre creduto nella filosofia della qualità dei vini mantenendosi fedele ai progetti del fondatore oramai scomparso, il cui ritratto è ben visibile nella sala degustazioni unitamente ai preziosi antichi registri di esportazione dei vini bianchi e rossi dell'Etna, tutti rigorosamente e meticolosamente scritti in bella grafia. Un'attenzione, un coraggio imprenditoriale che viene valorizzato oggi dalla quinta generazione degli Antichi Vinai capaci di coniugare tradizione e natura con le tecnologie moderne  " Per trasformare ogni bicchiere in una degustazione della cultura e della storia siciliana" (Giacomo Gangemi). Attualmente i 9 ettari nelle vocate contrade dei comuni di Castiglione e Randazzo, e gli altri 39 in affitto e in conduzione diretta tra Biancavilla, Linguaglossa e Sant’Alfio, tutti ricadenti nella Doc Etna, garantiscono un'offerta ricca e di pregio con ben 17 etichette diverse. Eccellenti vini da vitigni etnei e autoctoni siciliani, come Petralava Etna D.O.C. Bianco (carricante e catarratto) - Petralava Etna D.O.C. Rosso (nerello mascalese e nerello cappuccio) - Petralava Etna D.O.C. Rosato (nerello mascalese e nerello cappuccio) - Koinè Etna D.O.C. Rosso Riserva (nerello mascalese e nerello cappuccio) - Bollenere, Brut Blanc de Noir, prodotti nei luoghi che visitiamo passando per la Bottaia dei CRU tra i basalti lavici e per la Bottaia dei GrandCRU. Viviana descrive come avviene la produzione di vino spumante con metodo classico, uno dei fiori all'occhiello dell'azienda, e ci presenta 1877 ETNA DOC METODO CLASSICO MILLESIMATO: Nerello Mascalese in purezza, le cui uve coltivate nelle zone più alte del vulcano, ricadenti nei comuni di Castiglione di Sicilia e Randazzo, con allevamento a controspalliera su terreni vulcanici con forti sbalzi termici tra il giorno e la notte esprimono tutta la loro forza, anche grazie alla attenta lavorazione a bassissima pressione e fermentazione a temperatura controllata; rifermentazione in bottiglia con il metodo classico e sosta sui lieviti di almeno 20 mesi. Rispetto della natura e della tradizione che insieme alle cure e all'attenzione che la modernità può garantire si traduce in qualità. La nostra visita alla cantina si conclude nell'ampia terrazza della grande e luminosa sala di degustazione dal panorama mozzafiato sui vigneti a nordest, immersi nella straordinaria Valle dell'Alcantara. La piacevole compagnia, la splendida location, sono un forte invito a brindare alla realizzazione di tutti i nostri progetti  con la magia di NeroMosso: Nero come le uve di Nerello Mascalese tipiche della zona dell’Etna, Mosso come le bollicine che gli danno una vivacità inaspettata per un vino di queste latitudini. Vino da aperitivo perfetto per celebrare la festa, la voglia di stare insieme, ma anche intenso, grintoso, come la giovane nostra accompagnatrice che ringraziamo per l'ospitalità e alla quale esprimiamo il nostro sentito Ad Maiora!


Santa Di Mauro