Descrizione

L’Etna è un luogo particolare.

Visitare l’Etna aiuta a capire quanto l’uomo sia piccolo. L’Etna riconduce alla nostra dimensione. Una montagna che cambia tutti i giorni, come noi. Tutti i giorni esce un po’ di cenere, un po’ di polvere, qualche sbuffata di fumo. Ed il paesaggio cambia visibilmente. Questo fumo apporta nuova terra alla montagna, che cresce, si rigenera.

Un processo molto simile a quello che tutti noi attraversiamo ogni giorno.

A salire verso il cielo in questo piccolo ombelico verde, tra sciare nere che scendono dall’alto, ci sono molte rarita'. La più appariscente è quel pennacchio di fumo che si vede quando si alza lo sguardo, sale dal cappello da gnomo che sta in cima al monte. Non smette mai di sbuffare, da cinquecentomila anni e forse più, e riversa cenere e lapilli che si depositano e si distribuiscono nel fluire delle stagioni, a volte accumulati, altre volte spazzati via dall’acqua. A volte rimescolati e coperti da lava fluente, nascosti al verde ed alla coltivazione per centinaia di anni, fino a quando, paziente, la natura ricomincia il suo lavoro di conquista della roccia e ci regala conche irregolari, piccoli vasi di terra che, coltivati per bene, danno frutti meravigliosi.

Le vigne di Fessina sono uno di questi vasi di terra particolare, ricca della sua povertà. Tra Linguaglossa e Randazzo si incontrano molte di queste forme che coccolano i vigneti come balie generose.

Vigneti che per destino danno vini molto diversi, generati da suoli e microambienti talmente particolari da renderli unici.

Oggi in Sicilia si assiste alla rinascita del vini poetici e lirici, che raccontano bene, con consapevolezza, l’identità profonda di questa terra, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati, con l’eleganza come obiettivo decisivo. La verticalità, il rigore, alla base del nuovo stile siciliano che si sta affermando in tutto il mondo.

La visita inizia con una passeggiata nei vigneti centenari di Fessina, sette ettari prevalentemente di Nerello Mascalese ed in parte Nerello Cappuccio con qualche alberello qua e la di Carricante e Minnella.

La visita prosegue all'interno del palmento del Settecento, autentico cuore di Fessina, con gli antichi torchi per le vinacce ancora intatti, in uso sino ad un decennio fa. Seguendo l'antico percorso delle uve e del mosto si passerà alla visita della cantina e della bottaia in pietra lavica che conserva gli antichi canali di scorrimento del vino.

Infine la degustazione dei nostri 7 vini:

  • Cedro con sale,
  • Pane di Timilia, questo grano era gia' coltivato nel periodo greco con nome " Trimenaios" e definito " dono prezioso di Cerere"da Goethe nel suo libro " Viaggio in Sicilia " dal 1787, la timilia è un'antica varieta' di grano Siciliano oggi in via di estinzione.Il grano di timilia ( triticum durum, varieta' affine Koem) è una varieta'di grano a ciclo breve, resistente alla siccita', ampiamente diffuso in Sicilia nel primo cinquatennio del secolo scorso,
  • Olive con origano dell'Etna e mentuccia,
  • Acciughe di Sciacca con scorze di limone, fiori di rosmarino e condite con il nostro olio extravergine di oliva,
  • Ricotta infornata del nostro pastore, servita calda ed accompagnata da verdure di stagione,
  • Crostini al pesto di finocchietto selvatico,
  • Salsiccia di suino Nero dei Nebrodi, presidio Slow Food ed ottenuta da suini allevati in biologico, fermentata 14 giorni su camino naturale alimentato con legna di faggio,
  • Insalata di finocchi, arance, cipolla, olive, mandorle,
  • Arancino con tuma, acciughe e finocchieto selvatico
  • Caponato del nostro orto,

I prodotti serviti a Fessina vengono da un circondario di massimo 20km, il nostro scopo è quello di preservare la biodiversità ed il lavoro manuale Etneo. La nostra selezione è dunque stagionale in modo da servire solo prodotti freschi provenienti da artigiani e piccoli contadini.