Cortile Arabo, viaggio gourmet da mille e una notte a Marzamemi

Marzamemi, il mare, le pittoresche stradine e il Cortile Arabo in un viaggio gourmet interessante e imperdibile.

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Cortile Arabo Winery Tasting Sicily

Questo è il racconto di un percorso multisensoriale vissuto in piena estate nella suggestiva Marzamemi e in un suo prezioso angolo chiamato “Cortile Arabo”. 

Marzamemi sorge dove il mar Jonio e il mar Mediterraneo si incontrano, nell’estremità meridionale della Sicilia. Le sue origini, intorno all’anno Mille, sono arabe. Inizialmente importante luogo di approdo, col tempo Marzamemi diviene borgo di pescatori e poi anche apprezzata meta turistica.

La bellezza del mare e le stradine intrise di salsedine e di storia rendono il borgo di Marzamemi un luogo speciale che custodisce delle splendide perle come il “Cortile Arabo”, osteria gourmet di mare dello chef Massimo Giaquinta. 

Cortile Arabo è una location magica. L’osteria sorge a ridosso della scogliera, pertanto la vicinanza al mare è totale: puoi vedere i fondali, sentire il suono delle onde e la piacevole frescura della brezza estiva, ammirare il volo crepuscolare dei fenicotteri che da Portopalo tornano alle saline e assaporare il pescato fresco in piatti gourmet che coronano un indimenticabile viaggio polisensoriale.

In questo mondo incantato, i fratelli Massimo e Giuseppe creano con i loro piatti l’opera d’arte perfetta, valorizzando la bontà dei prodotti territoriali. La bontà della Natura viene esaltata dall’estro dei fratelli Giaquinta in un viaggio tra mare, agrumeto e orto in un turbinio di profumi e sapori isolani.

Il nostro viaggio inizia con il Benvenuto dello chef, finger food di tre elementi in grado di regalare una crescente esplosione di freschezza; passando dal finto sigaro, con all’interno il formaggio ragusano primo sale, al cubo di acqua (quella stessa in carta) con tocco di pesce spada affumicato e marmellata di arancia, alla sorprendente sfera ripiena del succo di frutto della passione da mangiare in un sol boccone.

In abbinamento risulta perfetto il Metodo Classico Sicilia di Tasca d’Almerita “Almerita” millesimato 2017 che ben si sposa anche con gli antipasti: Selezione di crudi, Capasanta gratinata e Gelato di pasta alle sarde.

La selezione di crudi si presenta elegante e denota cura e attenzione nella preparazione. Il carpaccio di ricciola è servito con anguria marinata alla sangria e scorzette d’arancia; l’ostrica ribattezzata “porca” è ricoperta con lardo di colonnata riscaldato con cannello a fiamma viva, polvere d’arancia e marmellata di gelsi. Ma a richiamare l’attenzione è soprattutto lo scampo in ammollo in un’antica vasca da bagno ricoperto di mille bolle create con aria di popcorn …simpaticissimo!

La capasanta gratinata strizza l’occhio alla classica granita siciliana alla mandorla “pizzuta” d’Avola. Il pregiato mollusco, gratinato con mandorla d’Avola, è adagiato su vellutata di patate, cipolletta e tartufo nostrano di Palazzolo Acreide e ancora ricoperto di schiuma e granella di mandorla pizzuta. Per cogliere l’insieme armonico degli elementi, il consiglio è quello di ricercare col cucchiaio la vellutata di fondo.

Capasanta gratinata al Cortile Arabo

Una vera e propria sorpresa è il Gelato di pasta alle sarde, riuscita espressione di tradizione, innovazione e…casualità! La ricetta nasce per caso da una mancata cena e da un ricco preparato per la pasta alle sarde che una desiderosa cliente americana è impossibilitata a gustare. Il preparato diventa quindi fonte di ispirazione per Massimo e Giuseppe che con estro danno vita a questa interessante rivisitazione della tradizionale ricetta siciliana. Una ricetta, alleggerita e sgrassata, che viene ribaltata rispetto alla tradizionale pasta alle sarde; di fondo troviamo la mollica atturrata, con grani bianchi di olio d’oliva e pinoli tostati, sopra la quenelle di gelato alle sarde-pinoli-uvetta passa, sormontata da un croccante di acqua di finocchietto e alice marinata. Creare delle sezioni dall’alto verso il basso per meglio raccogliere nel cucchiaio l’insieme di questa delizia è il tempo necessario prima dell’estasi.

Gelato di pasta alle sarde al Cortile Arabo

Il pane è preparato col grano siciliano Perciasacchi e il tubetto che lo accompagna racchiude un’emulsione di olio d’oliva monocultivar Biancolilla. Come ci viene spiegato, il procedimento (portare l’acqua a temperatura di congelamento, aggiungere l’olio ed emulsionare) consente di mantenere intatte le caratteristiche organolettiche della delicata e fruttata cultivar della Val di Noto.

Il viaggio continua con la presentazione del re e della regina del Mar Ionio: Trancio di Tonno laccato su peperonata e Spada su salsa kai con prugne e salsa verde. Al Trancio di tonno, laccato con guanciale e datteri, con leggera peperonata (poco siciliana) si abbina bene il Frappato di Paolo Calì – Mandragola deciso ed equilibrato nel suo ricco profumo di bacche e aromi.

Il Rosato di Perricone, Ma qué rose di Porta del Vento, sapido e fresco con note di rosa e di viola e un’acidità ben definita sposa lo Spada su salsa kai con prugne e salsa verde. Il piatto si presenta come un bel quadro con la sua cornicetta. Le erbe aromatiche, soprattutto la citronella regalano freschezza e bilanciano la dolce laccatura alle prugne del pesce.

Come passiamo al dessert? facile, con un pre dolce! Prepariamo il palato con gelatino alla stracciatella, bignè con crema pasticcera, croccante con cioccolato e marmellata di arancia, deliziosa ciliegina di cioccolato bianco.  

Siamo quindi pronti per apprezzare il Cannolo di ricotta con purea di mela cotta insieme a Bukkuram Padre della Vigna Passito Marco De Bartoli 2014 nel perfetto connubio di note tostate e ricotta vaccina e concludere in bellezza con la profumata Passeggiata pachinese abbinata alla Malvasia delle Lipari di Caravaglio.

Passeggiata pachinese è il nome di uno “strepitoso” dessert che, con i colori e i profumi dei campi della Sicilia sud orientale, fa rivivere le passeggiate tra i pomodori di pachino e la sabbia che così dolci li rende. Nel piatto la sabbia è creata da crumble di biscotti al burro ed erbe aromatiche, la mousse al pomodoro Marinda è perfetta, in sapore e in forma; una deliziosa isoletta fruttifera circondata da gelato sciolto alla vaniglia del Madagascar. 

Ma non finisce qui…perché Il Cortile Arabo è anche “cortiletto” cocktail bar e champagneria con divanetti vista mare e libertà di sognare. Molto bella anche questa location!

Un plauso e uno speciale ringraziamento rivolgiamo al personale di sala che ben preparato e competente, con attenzioni e consigli, ci ha guidato in questa interessante esperienza dalle mille sfumature.

Se desideri pernottare nelle vicinanze del Cortile Arabo dai un’occhiata alle antiche dimore dei pescatori AGOSUD.

Se desideri visitare una cantina nei dintorni di Marzamemi clicca qui.

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