Erice e degustazione di vini nel territorio della Sicilia occidentale 

Cosa vedere in questo splendido borgo siciliano e quali cantine visitare nei dintorni di Erice. Scopri l’enoturismo nel territorio di Erice: degustazione vini e splendidi paesaggi

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Erice e degustazione di vini nel territorio della Sicilia occidentale 
Erice e degustazione di vini nel territorio della Sicilia occidentale 

Erice, situato in provincia di Trapani, in Sicilia, è uno dei borghi più belli d’Italia. Un luogo sospeso tra cielo e terra dove non sembra esistere il tempo.

In questo bellissimo borgo è facile rilassarsi e godere di natura, cultura e meraviglia. Con il suo fascino dell’eccezionale e dell’inatteso Erice da sempre conquista i suoi visitatori deliziandoli con straordinari panorami e spettacolari tramonti, con bellezze architettoniche in ogni angolo, con dolci profumi e gustose delizie.

Il nome mitologico di Erice deriverebbe da Erix: figlio di Afrodite e Bute, ucciso da Ercole. La storia del sito inizia, secondo Tucidide, con i troiani che fuggiti in Sicilia e unitasi alla popolazione del luogo, avrebbero dato vita al popolo degli Elimi, di cui Erice diventerà la città più importante insieme a Segesta. Del dominio romano, arabo e normanno la città mantiene traccia insieme al suo passato più recente.

Per cosa è famosa Erice?

Erice, sita a 751 metri sul livello del mare, è famosa per il suo panorama che allunga lo sguardo dal porto di Trapani fino alle isole Egadi. Per le sue numerose chiese, piccole piazze e strette viuzze lastricate in pietra, di epoca medievale. Per il castello normanno di Venere, costruito su un antico tempio greco riedificato dai romani, situato in una rupe isolata nell’angolo sud-orientale della vetta del Monte Erice. Dolcemente conosciuta per la pasticceria siciliana di Maria Grammatico e le celestiali genovesi di sottilissima frolla ripiena di crema pasticcera, Erice è culturalmente famosa per il centro di ricerca scientifica ” Ettore Majorana” fondato dallo scienziato Antonino Zichichi e artigianalmente apprezzata per le Trappite, colorati tappeti  tipici della tradizione ericina, insieme alle altrettanto belle ceramiche.

“E l’altro monte, e l’altro monte ei vede,
l’Erice azzurro, solo tra il mare e il cielo
divinamente apparito, la vetta annunziatrice della Sicilia bella!”

“La notte di Caprera – Gabriele D’annunzio”

Cosa c’è da vedere a Erice?

All’ingresso del paese, la Porta Trapani conduce all’edificio religioso più importante del paese, il gotico Duomo di Erice con la sua  imponente Torre Campanaria. Fu eretto nel 1312 da Federico d’Aragona ed è oggi dedicato alla Vergine dell’Assunta. Imboccando i vicoli che si dipartono dal Duomo è possibile percorrere il borgo con stradine geometricamente lastricate piene di profumi e negozietti. Lungo Corso Vittorio si giunge alla chiesa di San Martino, costruita da Ruggero il Normanno. Sulla Piazza Umberto I si affacciano il Municipio, che ospita il prezioso Museo Cordici custode di preziosi reperti archeologici, quali la Testina marmorea di Afrodite del IV a.C., e diversi palazzi nobiliari. Il Castello di Venere e i curati Giardini del Balio con diverse torri medievali ben conservate sovrastano una piattaforma rocciosa dove svetta la Torretta Pepoli, una residenza in stile liberty fatta costruire nel 1870 dal conte Agostino Pepoli come luogo di incontro di uomini di cultura. Oggi la Torre è Osservatorio permanente di Pace e Faro del Mediterraneo ed ospita il museo multimediale delle storie e delle tradizioni di Erice. La cinta muraria di Erice, composta da enormi massi strutturati, è chiamata Mura Ciclopiche perché secondo la leggenda furono i Ciclopi a realizzare l’imponente cinta difensiva mettendo uno sopra l’altro i grandi massi megalitici. Lungo la cinta muraria, dove ancora sono ben visibili i torrioni, si trovano le tre porte di accesso al centro abitato di Erice: Porta Trapani, Porta Carmine e Porta Spada. Vicino Porta Spada, fuori dall’abitato di Erice, si trova il Quartiere Spagnolo una incompleta fortezza del XVII secolo che oggi ospita il Museo degli Antichi Mestieri. In occasione di Sicilia en Primeur, iconico evento di Assovini Sicilia, abbiamo particolarmente apprezzato un tesoro all’interno del rinomato Centro di cultura scientifica Ettore Majorana creato dal fisico Antonino Zichichi presso l’ex Convento di San Domenico. Abbiamo goduto della vista di un meraviglioso quadro creato da madre natura non appena messo piede nella sala riunioni. Organizzata su gradoni in discesa , la grande sala si presenta con l’intera parete in fondo aperta su un panorama mozzafiato. La parete realizzata tutta in cristallo consente una straordinaria e inimmaginabile vista, dall’alto di Erice, della costiera trapanese a monte Cofano, fino alla punta di san Vito lo Capo e crea un piacere estetico difficile da descrivere ma sicuramente da vedere e vivere.

Come si arriva a Erice?

Da Trapani questo panoramico e medievale borgo della Sicilia occidentale è raggiungibile, in poco tempo, con la funicolare. Basta lasciare la macchina nel parcheggio in Via Capua e in 10 minuti, godendo di una spettacolare vista, si giunge presso Porta Trapani di Erice.

Con l’autobus, sempre partendo da Trapani, si impiegano circa 50 minuti.

In auto e in piena autonomia si può salire da Trapani o da Valderice e godere di un percorso panoramico davvero unico. Giunti a destinazione si può lasciare la propria macchina nel parcheggio di Porta Trapani e iniziare la visita del borgo che richiede non meno di una mezza giornata abbondante.

Se decidete, rimanendo in zona, di trascorrere delle rilassanti ore in vigna e di godere di un tour enogastronomico nel territorio è possibile visitare le cantine trapanesi scegliendo tra numerose e interessanti proposte. Scoprirete i sapori e i profumi di un angolo di Sicilia ricco di storia e umanità.

Degustazione vini nei dintorni di Erice?

Per prenotare velocemente e senza problemi, una degustazione vini nei dintorni di Erice scopri le proposte enoturistiche sul portale di enoturismo winerytastingsicily.com.

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