Una serata insieme a Salvo Foti presso la Fucina di Vulcano

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Una serata insieme a Salvo Foti presso la Fucina di Vulcano

“Poeti antichi e moderni, scrittori d’ogni età e d’ogni paese hanno cantato e decantato l’Etna per l’enormità della sua mole e la terribilità della sua ira; pochi hanno detto che questo monte tremendo è anche uno dei più belli. Spaventoso ed incantevole, non somiglia a nessun altro. Non è un monte, è un mondo. Vi sono tutti i climi, dall’eterno tepore delle radici immesse nel mare di Venere e nei fiumi venerati un tempo come divinità, al gelo eterno dei culmini. Vi sono per conseguenza tutte le vegetazioni: dalle siepi delle opunzie tropicali, dalle palme e dalle agavi africane, dagli aranci e dalle vigne orientali, ai boschi di pini e di faggi, di betulle e di elci della zona alpestre e dalle crittogame delle regioni artiche. Vi sono le città grandi e piccole delle rive marine e fluviali, i borghi delle pendici e il deserto delle maggiori altitudini. La leggenda e la storia vi si danno la mano. Encelado vi fu sepolto ed Empedocle vi scomparve; vi errarono gli Dei dell’Olimpo e i cavalieri della Tavola Rotonda, Proserpina e Re Artù; fu la Fucina di Vulcano e la porta dell’Inferno cristiano; se lo disputarono genti, accorse dai quattro angoli della terra: i Greci dall’Oriente, e gli Iberici dall’Occidente, i Normanni dal Nord e gli Arabi dal Sud”. (Federico De Roberto, “Alle rabide sorgenti del gran fiume di fuoco sull’Etna” 1910) 

Una serata insieme a Salvo Foti presso la Fucina di Vulcano
Vista Etna dal ristorante Fucina di Vulcano

Con queste parole dello scrittore De Roberto è possibile rivivere il profondo significato dell’interessante serata presso la Fucina di Vulcano, a Bronte, organizzata da Irene Foti, proprietaria di questa straordinaria location ai piedi del Vulcano.

Nel fine dining restaurant, elegante sala sospesa che consente di godere al massimo della vista dell’Etna, l’evento “Cucina e Vino” – A cena con Salvo Foti è stato non solo delizia dei sensi ma anche del buon cibo per la mente. 

I piatti della cucina siciliana rivisitati dall’estro dello chef Sandro Rinaldo Chiù hanno ben sposato i vini de I Vigneri – Salvo Foti, il tutto all’insegna della unicità e genuinità dei prodotti locali.

Un viaggio tra cucina e vino che racconta della forza dei figli del Vulcano e del loro impegno di mantenere, custodire e tramandare alle generazioni future un’antica cultura che si esprime nella difesa di un patrimonio naturalistico unico al mondo. 

Una filosofia di vita espressa ad inizio cena da Salvo Foti, enologo che ha fatto grande la Sicilia del vino, con queste parole: “sono il consulente dell’azienda dei miei figli: Simone e Andrea”. A sottolineare l’importanza di passare il testimone ai giovani, ai figli d’arte, per eternamente alimentare il profondo rispetto dell’Uomo e dell’Ambiente. Etica che da secoli muove la Maestranza dei Vigneri, vitivinicoltori autoctoni etnei, che dal 1453 si impegnano a tramandare conoscenze e competenze per tutelare la coltivazione di ogni vitigno autoctono nel proprio specifico luogo in cui esso, anticamente, è stato selezionato o introdotto.  Nel rispetto della vite e del lavoro svolto dai viticoltori del passato.

Chi ci ha preceduto ha fatto selezione e conservazione della biodiversità, che è la cosa più importante che ci possa essere: è la speranza del nostro futuro

Salvo Foti

Un ambiente, quello etneo, difficile per la viticoltura ma anche unico. Il grande Vulcano e il vicino mare garantiscono condizioni pedoclimatiche differenti nei versanti della “Montagna” il cui terreno è il risultato delle diverse colate laviche. Un terreno vulcanico, frutto dello sgretolamento delle pietre e di “ripiddu”, che nel corso dei millenni i viticoltori hanno reso stabile e coltivabile con il terrazzamento e i muretti a secco. Magnifiche strutture che disegnano il paesaggio e proteggono le centenarie viti dell’Etna coltivate con il sistema ad alberello egeo.

Le pietre dei muretti, la terra del vulcano, le viti che tendono verso l’alto, la ricca biodiversità, l’amore per la vigna, le tramandate conoscenze e competenze sono i preziosi gioielli del territorio. Sono ciò che mentalmente riusciamo a vedere degustando i vini di Salvo Foti. 

Vini senza tempo, vini umani. 

Tanto amore per la Sicilia e il desiderio di valorizzare il proprio territorio alimentano anche il continuo impegno di Irene nel suo progetto Fucina di Vulcano. Mitologicamente era il laboratorio dove il ciclope Bronte forgiava il ferro, oggi è la fucina di tante idee e proposte di ospitalità. Un luogo dove vivere autentici momenti di relax a contatto con la natura, coccolati dalla gentilezza e competenza dello staff del resort. Una realtà immersa nella natura etnea in cui matrimoni, eventi, meeting, soggiorni nelle 8 matrimoniali superior progettate ciascuna con un gusto diverso e nella matrimoniale deluxe con sauna, percorsi di gusto nel panoramico ristorante, passeggiate nel rigoglioso giardino, garantiranno eccellenti esperienze di comfort. 

Una bella realtà siciliana da conoscere.

Ad accogliervi troverete Sua Maestà l’Etna illuminata dallo splendido sorriso di Irene!

https://www.fucinadivulcano.it/

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