Tarakè Spumante Frappato di Terre di Giurfo

Achille Alessi presenta al Vinitaly 2023 il suo Tarakè

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Tarakè Spumante Frappato di Terre di Giurfo
Tarakè Spumante Frappato di Terre di Giurfo

Metodo charmart ‘nobile’. Questa potrebbe essere l’estrema sintesi di Tarakè, la nuova scommessa enoica di Achille Alessi, patron della cantina Terre di Giurfo, che lancia sul mercato il suo spumante da uve di Frappato. 

Partiamo dal nome: Tarakè, parola greca che vuol dire agitazione, turbamento, fermento. A ispirare il nome l’amico di Achille, Andrea Graziano, per indicare un vino vivace, una bollicina di Frappato spumatizzato che rappresenta una scossa postpandemica.

Una scommessa preziosa: la piccola produzione che sarà presentata ufficialmente al Vinitaly 2023 – conta 3600 bottiglie per l’annata 2022 – è impreziosita dalla scelta delle uve di produzione. Puntare sulla declinazione del Frappato è forse la scommessa più costosa – in termini di posta in gioco – di un produttore della valle del fiume Dirillo: le uve di Frappato sono preziose e negli ultimi anni hanno quadruplicato il loro valore nel mercato. Achille – Presidente in carica del Consorzio del Cerasuolo di Vittoria – lo sa benissimo.

Le uve di Frappato raccolte nei vigneti di proprietà dell’azienda Terre di Giurfo occupano altimetrie che vanno dai 450 ai 600 metri sul livello del mare nei territori a confine tra il ragusano e il catanese, una parte di Sicilia che si trova al di sotto della costa settentrionale africana.

Tarakè è un vino dal colore ammaliante, dalla bollicina fine e setosa in cui freschezza e sapidità giocano al palato invitando alla piacevole beva. Affinato in acciaio e spumantizzato in autoclave, in cui sosta per cinque mesi, si presenta con un bouquet ampio dove le note tipiche del Frappato primeggiate da piccoli frutti rossi incontrano l’arancia vaniglia trovando piena corrispondenza all’olfatto e al palato.

Un vino versatile e nobile nella sua semplicità; come il Frappato nel suo DNA. Piacevole da sorseggiare in piacevole compagnia, si sposa anche molto bene con la pizza e i formaggi a breve e media stagionatura.

A fine degustazione abbiamo avuto il piacere di abbinarlo al Ragusano DOP lasciato immerso per qualche mese nelle vinacce del Frappato. L’idea di Achille di territorialità e abbinamento, con un risultato eccellente in termini gustolfattivi, è riservata a pochi fortunati che ne avranno il piacere.

Se desideri degustare Tarakè puoi trovarlo al Padiglione 2 Sicilia Stand 73G del Vinitaly 2023 o prenotare una visita in cantina su winerytastingsicily.com.

Francesco Chittari

Tarakè Spumante Frappato di Terre di Giurfo