Visita nella Cantina Todaro a San Giuseppe Jato nel territorio della Doc Monreale.

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Per chi condivide, come noi di Winery Tasting Sicily, la stessa magnetica passione per il vino e i suoi territori, svegliarsi presto, di buon mattino, sapendo di andare alla scoperta di realtà vinicole che ancora non hai avuto il piacere di esplorare, è un’emozione che dà una carica indescrivibile. Il cammino non è lungo, da Carini percorriamo l’autostrada fino a Partinico (PA) per poi imboccare la Statale che ci porta lungo sentieri rurali che da un lato toccano le montagne raggiungendo un’altezza tale da ammirare dall’alto il mare, quel suggestivo tratto di costa tra Castellammare e Trappeto, i campi seminativi, il fiume Jato e infine i vigneti tutt’attorno a noi. Ci troviamo finalmente tra San Giuseppe Jato e Piana degli Albanesi, nel territorio di Monreale. Giunti presso la cantina Todaro ad accoglierci c’è Giuseppe Todaro, agronomo, che oggi ha in mano l’azienda di famiglia e che gentilmente ci racconta la storia della cantina e della passione per il vino. L’azienda Todaro nasce nel 2011. Il nonno era già nel settore con la produzione di vini sfusi e suo padre poi, ha continuato imbottigliando presso altre cantine. La voglia di crescere e di credere nel progetto li ha portati ad acquisire i primi vigneti, tutti coltivati in biologico e produrre così i primi vini sotto il marchio Todaro utilizzando soltanto le proprie uve e seguendo tutte le fasi produttive fino all’etichettatura direttamente in cantina. Ad oggi gli ettari vitati sono 25 e la produzione annua è di 60 mila bottiglie, sotto la denominazione Sicilia DOC. Giuseppe ci racconta che l’80% della produzione è destinata al mercato estero (Europa, Stati Uniti, Corea del Sud) e la restante tra Sicilia, Lazio, Veneto e Lombardia. In futuro l’obiettivo è quello di crescere e rafforzare l’autorevolezza del brand anche in Italia e chiaramente quello di potenziare l’enoturismo in cantina.A pochi passi dalla cantina troviamo i vigneti di famiglia ad un’altitudine di 650 metri sul livello del mare su terreni argillosi.

Passeggiamo tra le vigne mentre Giuseppe, che è anche l’agronomo dell’azienda, ci racconta della scelta di coltivare in biologico, nel rispetto dell’ambiente e della semina del favino in primavera e sottolinea che produrre vini di qualità, che siano espressione del territorio è la missione di Todaro che, oltre a impiantare viti di Grillo, Nero d’Avola e Perricone, sperimenta per la prima volta la coltivazione del Carricante, uno dei vitigni autoctoni per eccellenza del territorio etneo. E ancora vitigni internazionali come Chardonnay e poi Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot dai quali nasce il loro taglio bordolese. La vendemmia avviene a mano ed inizia ad agosto con lo Chardonnay per poi terminare a fine settembre, primi di ottobre con la raccolta del Perricone.Sempre più curiosi di degustare i loro prodotti dopo questo viaggio nella natura e nella filosofia dell’azienda, torniamo in cantina per la visita ai locali di vinificazione e alla bottaia. I progetti in cantiere sono tanti e sono ben chiari nella mente di Giuseppe che sogna presto di ospitare gli appassionati e gli addetti ai lavori in un’ambiente accogliente, organizzato e definito nel dettaglio. Nascerà una sala dedicata alle degustazioni e si potrà persino mangiare e soggiornare in cantina e nei dintorni per vivere l’esperienza a 360gradi. Assaggiamo due campioni di vasca. Il Carricante per Todaro è una scommessa, quella di realizzare un prodotto che sia espressione unica delle caratteristiche del territorio di Monreale. Vino ancora al momento non filtrato che al naso è mediamente intenso con sentori erbacei, di frutta a polpa gialla e una punta di lytchi. Fa affinamento sulle fecce fini per 4/5 mesi. Degustiamo anche il Perricone, anche questo campione di vasca. A luglio viene effettuata una vendemmia verde per portare a maturazione solo i migliori grappoli che poi verranno raccolti a mano a fine settembre, primi ottobre. Questi vengono essiccati in parte in vigna e in parte in cantina. Prodotto interessante che presenta al naso sentori di ciliegia sotto spirito, prugna, fichi secchi e ancora una nota balsamica. Il tannino del Perricone, non ancora integrato, verrà poi arrotondato grazie anche ai suoi 24 mesi in Barrique per poi affinare 3/4 mesi in bottiglia prima di essere immesso nel mercato.   Che aspettate? Prenotate dal nostro portale una visita presso la cantina Todaro. Prenota visita in cantina.

Irene Marciano

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