Ecco come è andata alla Festa delle Donne del Vino di Sicilia a Noto tra arte, cultura ed allegria

Ecco come è andata alla Festa delle Donne del Vino di Sicilia a Noto tra arte, cultura ed allegria!

Nella barocca Noto, sabato 2 marzo, ha avuto inizio la festa dell’Associazione Le Donne del Vino di Sicilia. Nel salone del Palazzo Nicolaci di Villadorata, le organizzatrici e protagoniste dell’evento hanno espresso, in una splendida cornice illuminata dalla luce dorata del pomeriggio, la passione e l’impegno profusi nel loro lavoro. Maria Antonietta Pioppo, giornalista e sommelier professionista, alla quale è stata affidata la conduzione e la moderazione dell’incontro, ha invitato l’Assessore al Turismo Giusy Solerte al primo intervento per aprire ufficialmente l’incontro con un caloroso benvenuto e con la messa in rilievo del tema da dibattere: l’importanza della rivalutazione del ruolo delle donne in campo vitivinicolo. Come ben sottolineato da Stefania Busà, Presidente del Movimento del vino in Sicilia, l’obiettivo del simposio è quello di mettere in rilievo e valorizzare in modo crescente il rapporto esistente tra bellezza, qualità e identità culturale che, alla base della divulgazione della cultura del vino, meglio può oggi esprimere l’universo donna nel mondo. A tal proposito, i contributi offerti da: Samuele Mazza (interior design), Cori Amenta (stilista) e Lucia Papa (architetto) sono risultati preziosi per declinare il ricco, sfaccettato e personale legame che unisce il vino e il design. Samuele Mazza, direttore creativo di Visionnaire Home Philosophy, ha reso nota alla platea la sua nuova progettualità: approfondire “L’idea di Sicilia” con un nuovo Documento che racconti in chiave glamour, nel rispetto dell’equazione ideale tra etica ed estetica, il mondo del vino e dell’enogastronomia. Un progetto a  più mani, così come descritto nell’intervento di Elena Castagnino, teso a valorizzare anche la storia del paesaggio, mediante una ricostruzione mitologica e storica dello stesso che congiunga il passato del vino della Sicilia antica agli aspetti contemporanei e ai luoghi odierni di produzione.

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Intimo e profondo anche il contributo della stilista Cori Amenta per la sua testimonianza di vita e per aver definito il vino con due immagini che bene ne esprimono il fattore umano. Il vino è: il “catalizzatore trasversale delle relazioni” e il “facebook di tutti i tempi”. Lucia Papa, architetto di Linguaglossa, ha invece sottolineato, portando ad esempio la realizzazione di suoi importanti lavori di intervento, l’importanza del rispetto dell’identità, da mantenere e recuperare, con tempo e perizia,  nella ristrutturazione delle aziende vitivinicole.

Sviluppando il filone estetico ed edonistico, il confronto si è poi indirizzato al fascino del vino e del bere; alla qualità del prodotto, al luogo in cui viene consumato e al modo in cui si presenta.

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La trattazione del packaging e della bellezza delle etichette non poteva che essere affidata alla creatività ed eleganza delle produttrici del vino. Hanno preso la parola le Donne del Vino presenti in sala:  Antonietta Azzaro di Amantò, Stefania Busà di Rudinì, Francesca Curto di Curto, Valentina Nicodemo di Judeka, Viviana Pitino di Planeta, Silvana Raniolo di Bastonaca, Arianna Vitale di Tenute Mannino che hanno descrivono le loro etichette e raccontato come l’attenzione per esse e per tutto ciò che risulti necessario per la presentazione del loro unico prodotto nasca sempre dal bisogno di narrare il territorio e dal desiderio di legare il vino all’arte e alla cultura.

Il vino come motore di arte e di cultura! Questo il messaggio dell’incontro, questo l’input a guardare al futuro con stimolanti progetti, questo l’impegno delle Donne del Vino.

In passato, εὐφροσύνη , oggi Social:  il vino è da sempre allegria!

E in allegria si è vissuta questa splendida esperienza a Noto. Ad Maiora Semper Donne!

https://www.ledonnedelvino.com/


Winery Tasting Sicily