Le 70 aziende siciliane presenti al Vinitaly 2023 entusiasmano gli operatori del settore.

Grande successo dei vini siciliani DOC alla 55esima edizione di Vinitaly.

0
535
Sicilia DOC

Dai wine lovers agli addetti ai lavori, sono centinaia coloro che hanno avuto modo di apprezzare i vini siciliani DOC nel corso del Vinitaly 2023, appena concluso, alla Fiera di Verona dal 2 al 5 aprile 2023. É stata registrata in primis grandissima affluenza nel corso delle oltre dieci degustazioni, riservate alla stampa italiana ed estera, ai buyer e operatori del settore, come ristoratori e sommelier, sui vitigni più rappresentativi dell’isola, ovvero Nero D’Avola, Grillo, Lucido, presentati nell’ottica della promozione e della divulgazione di tutte le molteplici caratteristiche dei vini che rappresentano la denominazione.

“La Sicilia è il luogo ideale in cui coltivare la vite dalle uve sane si fanno grandi vini: da questa semplice equazione nasce il successo, un successo che dura da anni ma che cresce sempre di più. Nel nostro stand si sono avvicendati tantissimi momenti in cui, grazie alla collaborazione con Veronafiere e ICE, Istituto del Commercio Estero, buyer e importatori provenienti da Stati Uniti, Canada, Messico e Nord Europa, così come giornalisti di tutto il mondo, hanno potuto degustare le oltre 125 referenze di quasi 70 aziende siciliane”.

Antonio Rallo, presidente del Consorzio Vini DOC Sicilia –

Nell’ambito del calendario di appuntamenti del Consorzio, si è svolta la conferenza stampa “Vino & eccellenze siciliane: Il Consorzio Tutela Vini Doc Sicilia e Le Soste di Ulisse uniti per la promozione del patrimonio del “Continente Sicilia”, durante la quale il Presidente Rallo con il Presidente de Le Soste di Ulisse Pino Cuttaia hanno illustrato i dettagli di una partnership esclusiva. Il sodalizio con Le Soste di Ulisse, che si basa dunque sull’eccellenza enogastronomica della Sicilia, prevede numerose attività in comune, a partire dalla collaborazione nel corso dei press tour e di eventi all’estero.

Nel corso del Vinitaly, sono stati anche illustrati nel dettaglio gli aggiornamenti del progetto “L’identità del vigneto Sicilia – Il vivaio Paulsen e la valorizzazione del germoplasma viticolo siciliano“, promosso e sostenuto dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia in partnership con il Dipartimento regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana, l’Università degli Studi di Palermo e il Centro regionale per la conservazione della biodiversità viticola e agraria “F. Paulsen”, dedicato alla conservazione della biodiversità generata dai 3.000 anni di viticoltura nell’isola e le sue varietà autoctone. Se nella prima annualità del progetto sono stati costituiti tre barbatellai con materiale iniziale fornito dal vivaio Paulsen, le barbatelle così prodotte sono state utilizzate nel secondo anno del progetto per la costituzione di due campi di piante madri di categoria iniziale siti nell’agro di Petrosino. Da questi campi sono prelevate le gemme da fornire ai vivaisti, per la produzione di materiale certificato.  Al momento i campi ospitano 10 cloni di  varietà siciliane omologate dalla Regione Sicilia (ovvero Perricone, Alicante, Nerello Cappuccio, Nero D’Avola, Carricante, Greganico, Grillo, Zibibbo, Catarratto, Moscato bianco) ma nel 2023 sono state poste le basi  per iniziare l’iter di clonazione anche di altri biotipi di cui si vuole tracciare il profilo agronomico ed enologico e ancora varietà “minori” (come Minnella Nera, Nerello Cappuccio, Nocera, Alicante) e varietà “reliquie” (ovvero Vitrarolo, Recunu, Orisi, Lucignola). Le aziende siciliane avranno dunque a breve la possibilità di acquistare materiale certificato di varietà autoctone presso i vivaisti locali.  

Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia

Il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia (siciliadoc.wine) prende vita nel 2012, con l’obiettivo di rappresentare il vino del territorio siciliano e promuovere la denominazione DOC Sicilia, con azioni mirate alla crescita della visibilità di un marchio simbolo del Made in Italy e alla tutela e vigilanza a difesa del consumatore e dei produttori. 

Quasi 8.000 viticoltori e circa 500 imbottigliatori sono promotori della Denominazione di Origine Controllata, un riconoscimento utile a rappresentarli ma anche a valorizzare e salvaguardare la produzione vinicola dell’isola. La Sicilia è la più grande area vinicola biologica in Italia: rappresenta il 30% della superficie nazionale e con i suoi oltre 42mila ettari ha anche il primato tra le regioni che praticano una viticoltura sostenibile, assoggettata al disciplinare bio o a quello di produzione integrata.