Viticoltura del Sud Italia: resilienza al cambiamento climatico con i vitigni autoctoni

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Sud Italia: il potenziale enologico del Mezzogiorno secondo Jacopo Vagaggini
Sud Italia: il potenziale enologico del Mezzogiorno secondo Jacopo Vagaggini

Siena (SI), 5 febbraio 2024 – Il Sud Italia vanta un eccezionale potenziale enologico, grazie alla ricchezza dei suoi vitigni autoctoni e alla capacità di adattarsi al cambiamento climatico. È quanto emerge dalle esplorazioni di Jacopo Vagaggini, Miglior Giovane Enologo per Vinoway Selection 2024, nel panorama enologico del Mezzogiorno.

Vitigni autoctoni: la forza del Sud

Il Sud Italia vanta oltre 300 varietà di vitigni autoctoni, adattati nel tempo al clima e alla cultura del territorio. Tra questi, Vagaggini elogia il Gaglioppo in Calabria, un vitigno resistente al caldo e capace di maturare lentamente con gradazioni contenute.

Cambiamento climatico: un’opportunità per il Sud

“Il cambiamento climatico rappresenta una sfida per il settore viticolo, ma anche un’opportunità per il Sud Italia”, afferma Vagaggini. “I vitigni autoctoni, più resistenti agli stress ambientali rispetto a quelli internazionali, possono essere la chiave per affrontare questa sfida”.

Valorizzazione del territorio e dei vitigni autoctoni

Vagaggini si impegna a valorizzare i vitigni autoctoni del Sud Italia, attraverso la produzione di vini moderni e di alta qualità. Tra i suoi progetti, un Gaglioppo in purezza che racconterà la cultura del territorio calabrese.

Vini eleganti e fini

“I vini del Sud Italia sono spesso più eleganti e fini rispetto a quelli del centro-nord Italia”, sottolinea Vagaggini. “Gradazioni contenute, colori tenui e corpo sottile li rendono molto contemporanei e di grande bevibilità”.

Peronospora: i vitigni autoctoni più resistenti

La peronospora ha colpito molti vigneti nel 2023, con perdite significative in Sicilia e Puglia. Tuttavia, i vitigni autoctoni hanno dimostrato una migliore resilienza alle malattie e maggiore produttività rispetto ai vitigni internazionali.

Il Sud Italia ha un potenziale enologico eccezionale, grazie ai suoi vitigni autoctoni e alla capacità di adattarsi al cambiamento climatico. Jacopo Vagaggini, Miglior Giovane Enologo per Vinoway Selection 2024, si impegna a valorizzare questo patrimonio attraverso la produzione di vini moderni e di alta qualità.

«Il cambiamento climatico, soprattutto l’innalzamento delle temperature, è una problematica attuale che necessita di soluzioni tempestive per il settore viticolo. Si pensi che, come illustrato dalla Commissione Europea, nel periodo 2011-2020 la temperatura media globale è stata di 1,1° C al di sopra dei livelli preindustriali. Le prospettive per il futuro prevedono un innalzamento fino a 2°C nel 2030. Il mio impegno è far fronte a questa situazione con la valorizzazione dei vitigni autoctoni, che si mostrano meglio adattati al territorio e offrono prodotti incredibilmente moderni. Da sempre penso che la bellezza dei vini risieda nella purezza e nell’autenticità, in sintonia con le crescenti preferenze dei consumatori per la qualità».

Sud Italia: il potenziale enologico del Mezzogiorno secondo Jacopo Vagaggini

La passione di Vagaggini per il Sud Italia è radicata nella sua connessione familiare con la Sicilia, essendo sua nonna paterna originaria di Lipari. Questo legame personale ha alimentato la sua affinità per la regione e la sua storia vinicola. Infatti, considera il Sud Italia in generale una terra ricca di storia nella produzione del vino: la Calabria, conosciuta anche come Enotria, tra le prime regioni a coltivare la vite. «Il suo vino veniva offerto nell’Antica Grecia ai vincitori delle Olimpiadi», sottolinea Vagaggini. Tra le varietà autoctone che ritiene più adattate al territorio, quindi più resistenti al cambiamento climatico, l’enologo individua in Sicilia il Nerello ed il Nero d’Avola; in Puglia il Nero di Troia; in Campania l’Aglianico; in Calabria il Magliocco e il Gaglioppo. Proprio su quest’ultimo Jacopo ha intrapreso un lungo e appassionante studio per esplorarne appieno l’anima. Da questo progetto nascerà un Gaglioppo in purezza che l’enologo considera «un vino sorprendente e di forte personalità, capace di raccontare la cultura del territorio in ogni sorso». Ci sono poi i vitigni a bacca bianca su cui pone particolare attenzione, tra cui il Pecorello in Calabria, l’Inzolia in Sicilia e il Biancolella in Campania. «Mi stupisce come, al contrario delle aspettative, i vini prodotti al Sud siano spesso più eleganti e fini rispetto a quelli del centro-nord Italia» ci tiene a sottolineare l’enologo Vagaggini. «Gradazioni contenute, spesso sotto i 13 gradi, colori tenui e corpo sottile, rendono questi prodotti molto contemporanei e di grande bevibilità. I nomi dei vitigni spesso ingannano: sono molto belli ma fanno erroneamente pensare a prodotti molto coloriti e potenti».