Un giro di Sicilia al Vinitaly 2022 con il racconto delle novità degustate

Le cantine siciliane e nuove etichette incontrate a Verona Fiere

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Vinitaly 2022 Sicilia

Ottantottomila visitatori in quattro giorni, 4.400 aziende da 19 Paesi, 17mila etichette di vino in degustazione e una frase che è stata la più pronunciata e anche la più riportata sui vari canali social di produttori, sommelier, winelovers e addetti al settore: “Vinitaly, quanto ci eri mancato!”
Tanto semplice ed essenziale quanto veritiera e sentita.

La manifestazione, giunta alla sua 54esima edizione, è andata in scena dal 10 al 13 Aprile a Verona dopo due anni di stop causa pandemia. Un ritorno in grande spolvero per l’evento che si chiude con un bilancio decisamente positivo: su 88mila operatori del settore arrivati in fiera nei quattro giorni di apertura, il 28% proveniva dall’estero: 25mila buyer di 139 Paesi diversi. In contrazione ovviamente gli arrivi da Cina e Giappone, legati alle limitazioni pandemiche agli spostamenti internazionali, oltre ovviamente ai buyer russi, ma restano numeri comunque importanti e significati, soprattutto considerando i due anni appena trascorsi, in cui il Covid ha condizionato fortemente il mercato dell’export dei vini italiani.

E in Sicilia com’è andata?
Tantissime le cantine presenti, ben 185, principalmente collocate all’interno del padiglione 2 dedicato all’Isola – che si contraddistingueva per l’immagine del blu del suo cielo e del suo mare – ma non solo: una buona rappresentanza di aziende si trovava anche all’interno della Collettiva Fivi al Padiglione 8 e alcune anche in altri padiglioni.

Vinitaly 2022 Padiglione Sicilia
Vinitaly 2022 Padiglione Sicilia

Dalla viticoltura della parte occidentale dell’Isola alle diverse espressioni e interpretazioni del territorio Etna passando per l’entroterra siciliano, Pantelleria, le zone costiere orientali, Marsala e tutto il resto: in ogni degustazione declinazioni diverse di vitigni autoctoni e internazionali, con alcune novità presentate in anteprima.
Di seguito ne trovate qualcuna:

Estì – Tenute Lombardo

Altra novità interessante è stata la degustazione di “Estì” – dal greco “Egli è” Catarratto 100% siciliano, un vino riserva avvolgente ed elegante, un cru nato dalla selezione delle migliori uve dei vigneti dell’azienda siti a Caltanissetta a 650 mt sul livello del mare. La barrique gli dona un gusto caldo, leggermente mielato, che viene ben equilibrato dall’acidità e dalla freschezza tipica del Catarratto.

Scopri di più su: Estì – Lombardo Vini

Metodo Classico Extra Brut ed Extra brut Rosè – Baglio del Cristo di Campobello

Presentati in anteprima all’ultima edizione di Sicilia in Bolle, le due bollicine dell’azienda di Campobello di Licata fanno il loro fastoso ingresso anche al Vinitaly; Grillo 100% per l’extra brut millesimato 2017, piacevole e cremoso in bocca; la versione rosè viene ottenuta invece da uve 100% nero d’Avola: grande freschezza, eleganza e persistenza.

Scopri di più: Metodo Classico Extra Brut ed Extra brut Rosè – Baglio del Cristo di Campobello

Etna Bianco – Vivera

La nuova etichetta dell’azienda è un Etna bianco DOC, Carricante in purezza, annata 2021. Grande mineralità e spiccata nota agrumata. L’azienda si trova sul versante nord’est dell’Etna, precisamente in Contrada Martinella, a Linguaglossa. La nuova etichetta si aggiunge alla produzione già variegata dell’azienda che produce etichette non solo sul versante etneo ma anche a Corleone e Chiaramonte Gulfi.

Malbec di Cantine Pellegrino

Si tratta del primo Malbec realizzato nell’Isola: il vitigno trova la sua massima espressione nei vini argentini e cileni ma l’azienda siciliana ha dato vita a questa nuova etichetta creando la sua personale interpretazione del Malbec coltivandolo nel territorio di Mazara del Vallo, all’interno della Tenuta Gazzerotta. La prima annata di produzione, e quindi anche quella proposta in degustazione, è la 2020: un vino giovane, fresco e beverino, un progetto interessante per una cantina che è sicuramente fra le più note per la produzione di Marsala, ma che riesce a dire la sua anche nei monovarietali siciliani e non solo.

Scopri di più su: Malbec di Cantine Pellegrino.

Marameo e Spassoso – Gorghi Tondi

Due le novità invece presentate dall’azienda originaria di Mazara del Vallo: l’enologo Tonino Guzzo ha deciso di sperimentare divertendosi, dando vita a due nuove etichette piacevoli e di fresca beva definendoli “I vini del buonumore”: Marameo 2021 è un blend di Sauvignon blanc, Catarratto e Traminer aromatico, un vino fresco e spensierato che ben si adatta per pranzi e cene estive in riva al mare; Spassoso 2021 invece è un blend di Nero d’Avola, Syrah e Perricone da uve parzialmente appassite, anche da qui il nome che è ovviamente un gioco di parole, un rosso di pronta beva adatto a tutti.

Didacus Cabernet Franc – Planeta

Al Vinitaly 2022 l’aziena Planeta presenta per la prima volta al pubblico il suo rosso di punta, dedicato a Diego Planeta: il Didacus Cabernet Franc del 2017, un vino che viene prodotto in edizione limitata a partire dalla selezione dei migliori grappoli di cabernet franc, raccolti a mano nel vigneto posto nel Piano del Sommacco, a Menfi. Protagonisti sono i tannini, nobili e vellutati, quelli dei grandi vini rossi. Corposo, succoso, lungo: un vino identitario e legato ad un’identità ben precisa.

PetraMater – Tenute Orestiadi

Un metodo Classico ottenuto da sole uve Carricante ma che non nasce nella Tenuta La Gelsomia dell’azienda – e quindi sul versante etneo – come magari si potrebbe essere indotti a pensare non appena sentito nominare il vitigno, ma che invece viene prodotto nel cuore della tenuta che fa capo al gruppo Ermes, nei vigneti della zona di Gibellina vecchia, proprio pochi metri sopra il “Cretto” di Alberto Burri, fra le più importanti opere di land art, a cui si ispira fra l’altro anche la nuova etichetta dello stesso metodo classico. 30 mesi di fermentazione sui lieviti, un brut 2018 con un bel perlage, una bella persistenza e grande intensità,

Le novità degustate al Vinitaly 2022
Le novità degustate al Vinitaly 2022

Non potevano mancare poi le tappe quasi “obbligate” fra aziende storiche e cantine giovani che stanno facendo molto parlare di sé: passando dallo stand dell’Az. Agricola Milazzo – da sempre fra le cantine più premiate dei concorsi del Vinitaly – non si può non degustare almeno una fra le numerose etichette di Metodo Classico e bollicine Dosaggio Zero: dal Nature al Federico II al Pas Dosè; Tasca d’Almerita ci ha proposto il Nozze d’oro 2016 dove Inzolia e Sauvignon si incontrano per dare struttura e pienezza; da Alessandro di Camporeale il Kaid la fa da padrone ma la vendemmia tardiva di Kaid è una vera chicca, particolarmente piacevole; e poi ancora tanto Etna con le etichette di Giulia Monteleone che, dai suoi vigneti sul versante Nord, esprimono carattere e spiccata personalità, soprattutto nei due cru Anthemis e Rumex; l’ecletticità di Frank Cornelissen che si traduce in etichette come il Perpetuum Monjebel rosso cuvée da uve 100% Nerello Mascalese e il progetto di generazione Alessandro che dal versante nord-est del vulcano, produce Trainara e Croceferro, rispettivamente Etna Bianco e Etna Rosso; dal versante Sud invece le interpretazioni della piccola ma promettente produzione dell’azienda Serafica con il suoi Etna bianco, rosso e rosato.
Dell’areale legato invece alla zona di produzione dell’unica DOCG siciliana, interessante il progetto del Nero d’Avola senza aggiunta di solfiti dell’Azienda Santa Tresa – nato dalla collaborazione con un’azienda vitivinicola africana, collaborazione che viene richiamata anche dall’etichetta – mentre si confermano vini di grande freschezza, equilibro, sapidità ed eleganza quelli dell’azienda casa Grazia con i suoi vigneti all’interno della Riserva naturale del lago Biviere: dal Laetitya, frappato in purezza, al Cerasuolo Victorya al Nero d’Avola Gradiva.

Adesso non ci resta che attendere il 2023 per tornare al Vinitaly, sono state già annunciate le date della prossima edizione: appuntamento a Verona dal 2 al 5 aprile!

Cheers!


Angela Amoroso

Vinitaly 2022 Sicilia
Vinitaly 2022

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